Parità di genere – interessante debate

Parità di genere – interessante debate

Oggi la lezione ha avuto un focus sulla nozione di “parità di genere”, una variante possiamo dire, del più esteso concetto di “gender equality”. Perché, cosa significa? L’ho chiesto ad alcuni studenti, 4 lezioni, con studenti adulti, che occupano posizioni di rilievo nelle relative specializzazioni lavorative, di livello B1-C1.
Ciascuna lezione pertanto è stata modificata, ovvero guidata in maniera diversa in modo da calzare meglio su ciascun studente.

Sapevo che con questo argomento avrei accesso l’interesse, sia di uomini sia di donne , ed è stato interessante discutere i diversi punti di vista, in relazione come ho detto già, alle varie esperienze professionali e di vita. E’ stato altresì interessante, oltre alla condivisione di esperienze personali, trovare molti punti in comune di valutazione: Gli elementi che sono emersi nel dibattito sono stati veramente trasversali.
Questo nella mia opinione significa che vi è in atto, fortunatamente, una consapevolizzazione .
Certamente la consapevolizzazione da sola non basta, ma è il punto partenza, insieme al dibattito, per la svolta culturale che ci attendiamo.

Non da ultimo, ancora più interessante, è stato approfondire il dibattito attraverso la lettura di un articolo (European Institute for Gender Equality) che ha messo un riflettore sui risvolti in particolare economici che l’attuazione delle strategie volte alla parità di genere, potranno portare nella società .
Questi risvolti a cui mi riferisco e che per brevità definisco “economici”, sono a mio avviso poco messi in evidenza a livello globale, dai media o nei dibattiti , nonostante invece contribuiscano ad avvalorare il cambiamento di mentalità, non in termini solamente “morali” ma anche di “benefici” sociali.
si veda il link. Inoltre, di facile interpretazione , trovate sempre nell’articolo menzionato, la mappa Europea con le aree (nazioni) più o meno evolute, ovvero sensibili alle politiche volte alla parità di genere.


L’argomento naturalmente non si esaurisce affatto qua, ma è stato un ottimo strumento per agevolare lo speaking in quanto i miei studenti sono stati coinvolti ed hanno partecipato attivamente!

Di seguito, un breakdown degli steps della lezione

1. Brainstorming sul concetto di Genere parity (guidato)
ho la lavagna per scrivere le parole del discorso e i termini che man mano emergevano.
domande del tipo “what do we mean by Gender parity?” – “when? in which situations? where?” – or- “are women represented enough..in….?” why? why not? – again ” stereotypes” “prejudice” “Bias”

2. Lettura e commento del seguente articolo

3. Lettura e commento del seguente articolo


4. Grammar focus e vocabulary quando necessario

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Tendenze globali del 2024

Tendenze globali del 2024

In questa lezione, per studenti di livello C1 abbiamo esplorato i fatti e le tendenze che maggiormente impatteranno globalmente nel 2024, dalla politica alle novità in vari ambiti, non ultimo l’Intelligenza artificiale.
Spunti di riflessione ed approfondimento sono stati presi dall’articolo online da “the Economist”.
Gli scenari mondiali che emergono dalle considerazioni sono poco incoraggianti, ma si sa l’uomo va avanti e porta avanti idee e progresso a spada tratta, immaginando che il mondo beneficerà del suo operato. Ai posteri l’ardua sentenza…
Ma ecco nel dettaglio i punti chiave discussi.

  1. Vote-a-rama – Le elezioni in tutto il mondo, elettori più numerosi che mai, metteranno i riflettori sullo stato globale della democrazia. Ci saranno più di 70 elezioni nel 2024 in paesi che ospitano circa 4,2 miliardi di persone, per la prima volta più della metà della popolazione mondiale. Ma più votazioni non significheranno necessariamente più democrazia: molte elezioni non saranno né libere né eque.
  2. La scelta globale dell’America – Gli elettori e i tribunali daranno i loro verdetti su Donald Trump, che ha una possibilità su tre di riconquistare la presidenza. Il risultato potrebbe scendere a poche decine di migliaia di elettori in una manciata di stati oscillanti. Ma le conseguenze saranno globali, influenzando tutto, dalla politica climatica al sostegno militare all’Ucraina. Ciò può significare che il destino di Vladimir Putin dipenderà più dagli elettori americani che da quelli russi.
  3. Fai un passo avanti, Europa – Di conseguenza, l’Europa dovrà intensificare il sostegno militare ed economico all’Ucraina, necessario per una lunga lotta, ponendo al contempo un percorso verso l’eventuale adesione all’UE. Questa è la cosa giusta da fare, oltre ad assicurare contro il rischio che Trump riacquisti il potere e ritiri il sostegno.
  4. Fermento in Medio Oriente – L’attacco di Hamas a Israele e la ritorsione di Israele contro Gaza hanno sconvolto la regione e smentito l’idea che il mondo poteva continuare a ignorare la situazione dei palestinesi. Diventerà un conflitto regionale più ampio o offrirà una nuova possibilità di pace?
  5. Disturbo multipolare – Il piano dell’America di orientarsi verso l’Asia e concentrarsi maggiormente sulla sua rivalità con una Cina in ascesa, è stato deragliato dalla guerra in Ucraina e ora a Gaza. Anche la Russia è distratta e perde influenza. I conflitti congelati si stanno sciogliendo e le guerre fredde locali si stanno riscaldando in tutto il mondo. L’instabilità nel Sahel è in aumento. Il mondo si sta preparando per ulteriori conflitti ora che il “momento unipolare” dell’America è finito.
  6. Una seconda guerra fredda? – Mentre la crescita della Cina è rallentata, le tensioni aumentano su Taiwan e l’America continua a limitare l’accesso dei cinesi alle tecnologie avanzate, la retorica della “nuova guerra fredda” si è indurita. Ma le aziende occidentali che cercano di ridurre la dipendenza delle loro catene di approvvigionamento dalla Cina lo troveranno molto più facile a dirsi che a farsi.
  7. Nuova geografia energetica – La transizione clean-energy sta coniando nuove superpotenze verdi e ridisegnando la mappa energy-resources. Il litio, il rame e il nichel contano molto di più, mentre il petrolio e il gas, e le regioni che dominano la loro offerta, contano meno. La competizione per le risorse verdi sta rimodellando la geopolitica e il commercio e creando alcuni vincitori e perdenti inaspettati.
  8. Incertezza economica – Le economie occidentali hanno fatto meglio del previsto nel 2023, ma non sono ancora fuori dai guai, e i tassi di interesse che rimangono “più alti, più a lungo” saranno dolorosi sia per le aziende che per i consumatori, anche se si evitano le recessioni. (Tenere d’occhio le banche e la loro esposizione alla proprietà commerciale, dove le cose potrebbero andare male.) La Cina potrebbe cadere in deflazione.
  9. L’IA diventa reale – Le aziende la stanno adottando, i legislatori provano a regolarla e i tecnici continuano a migliorarla. Il dibattito si intensificherà sul miglior approccio normativo ;usi e abusi imprevisti continueranno a spuntare. Le preoccupazioni abbondano per l’effetto dell’ai sui posti di lavoro e sul potenziale di ingerenza elettorale. Il suo più grande impatto reale? Codifica più veloce.
  10. Il mondo sarà unito? Forse le differenze ideologiche saranno messe da parte mentre il mondo si gode le Olimpiadi di Parigi, gli astronauti (forse) che girano intorno alla Luna e la Coppa del Mondo di cricket t20 maschile. Ma è altrettanto probabile che coloro che sperano in un po’ di unità globale resteranno alquanto perplessi.

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