e dopo condizionale 0,1,2,3…arriva il condizionale di tipo misto. ma perchè , chiedono gli studenti, non bastavano gli altri? a quanto pare no.

I Condizionali sono generalmente insegnati l’uno di seguito all’altro, in un elenco che parte dal “Condizionale di tipo 0”, poi il “condizionale di tipo 1”, a seguire il “condizionale di tipo 2” , per arrivare po al “condizionale di tipo 3”, e questo elenco più che una numerazione in ordine crescente mi riporta con la mente agli “incontri ravvicinati del terzo tipo“
Scherzi a parte, stavo ragionando sul fatto che il metodo di insegnamento dovrebbe essere un pò già dinamico e meno tecnico, poiché riscontro in molti studenti fatica a contestualizzare questi condizionali in una reale di conversazione.
Ad ogni modo, ciliegina sulla torta è quando dopo Condizionale 0,1,2,3,…arrivano altri due tipi di condizionale detto “Misto”

La prima domanda che viene spontanea è “ma perchè?” e apparentemente sembra essere tutto molto più complicato e distante dalla realtà (definizioni che si trovano (giustamente) nei libri del tipo: verità scientifiche, ipotesi reali, speculazioni sul futuro, ipotesi improbabili, speculazioni sul passato ).
Eppure per la lingua Italiana non dovrebbe essere un problema, poiché ci sono similitudini
Tant’è che il Condizionale di tipo misto si utilizza correntemente nella quotidianità, e addirittura forse più correttamente di altri tipi di condizionale (ad esempio il tipo2, in cui in Italiano molti scambiano il congiuntivo con il condizionale oppure lo sostituiscono con l’imperfetto indicativo)
Esempio 1: se avessi fame, mangerei (nella declinazione: se avevo fame, mangiavo o mangerei)
Esempio 2: eppure correttamente “se avessimo guardato la mappa, a quest’ora non ci saremmo persi!”

Nell’esempio 2 ogni Italiano capisce che quel “a quest’ora non ci saremmo persi” significa che nel momento presente ci siamo persi perché nel passato non abbiamo guardato la mappa.
Pertanto ogni tecnicismo del tipo: “la situazione riferita al passato può può anche essere rapportata al presente e in questo caso il risultato della ipotesi “IF…..”, sarà espresso con il condizionale presente ” ( e non con il condizionale passato)
to be continued……
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